Se ti dicessi che Roma è infestata dai fantasmi, mi crederesti? No, non sto parlando di storie da film horror, ma di vere e proprie presenze misteriose che, secondo molte testimonianze, ancora oggi si aggirano tra le rovine antiche e i vicoli della Città Eterna. E se pensi che siano solo leggende metropolitane, beh… aspetta di sentire quello che ho da raccontarti.
Roma non è solo storia, arte, monumenti e carbonara. Roma è anche fatta di ombre che si muovono nei corridoi del tempo, di spiriti inquieti che non hanno mai lasciato la scena. Alcuni sono tragici, altri grotteschi. Qualcuno persino tenero, se vogliamo. Ma tutti hanno una storia che sembra uscita da un romanzo gotico con vista sul Colosseo.
In questo articolo ti porto in un piccolo viaggio tra le presenze paranormali più famose di Roma, quelle che ti fanno voltare di scatto se cammini da solo di notte a Trastevere. Scopriremo chi è il fantasma che appare sul Ponte Sant’Angelo ogni notte del 10 settembre (spoiler: è una donna col capo sotto braccio), chi è l’anima nobile che vaga per Piazza Navona e perché ci sono strane voci sussurrate tra le stanze di Castel Sant’Angelo.
Ti sembrano solo storie per turisti? Potrebbe essere. Ma… e se invece ci fosse qualcosa di vero?
Indice
Beatrice Cenci e il fantasma col capo sotto braccio
Cominciamo da una delle storie più macabre e affascinanti. Beatrice Cenci, giovane nobildonna vissuta nel XVI secolo, fu condannata a morte insieme alla sua famiglia per l’assassinio del padre, un uomo violento e temuto. La loro esecuzione pubblica avvenne sul Ponte Sant’Angelo, in un’atmosfera da tragedia greca che ha lasciato un’impronta forte nell’immaginario romano.
E proprio lì, secondo molti, il suo fantasma ritorna ogni anno, nella notte tra il 10 e l’11 settembre. Si dice che Beatrice appaia con il volto pallido e lo sguardo assente… tenendo la propria testa tra le mani. Un’apparizione da brividi, certo. Ma anche tristemente poetica, come se cercasse ancora giustizia in una città che l’ha condannata due volte: prima in vita, poi nel ricordo.
C’è chi giura di averla vista davvero, soprattutto nei secoli scorsi, quando il silenzio della notte non era coperto dal rumore delle auto. E no, non si tratta solo di suggestione: la sua storia è reale, documentata, e ancora oggi in molti la considerano una martire della brutalità patriarcale dell’epoca.
I fantasmi nobili di Piazza Navona e gli spiriti nascosti nei palazzi
Piazza Navona è uno dei luoghi più vivi di Roma, pieno di turisti, artisti di strada, bambini che corrono. Ma dietro la sua bellezza barocca si nasconde una storia di sangue e vendette. Sembra infatti che proprio nei sotterranei di Palazzo Pamphilj si aggiri il fantasma di Olimpia Maidalchini, cognata di Papa Innocenzo X, soprannominata la “Pimpaccia di Piazza Navona”.
Donna potente, ambiziosa e spregiudicata, Olimpia fu accusata di ogni tipo di intrigo e manovra politica. Alla sua morte, il suo corpo fu rifiutato da più chiese e si narra che ancora oggi il suo spirito infesti la zona… a bordo di una carrozza nera trainata da cavalli scheletrici. Un dettaglio da film, certo, ma che ritorna spesso nei racconti dei più anziani del quartiere.
E se ti addentri nei palazzi antichi, spesso ancora abitati, puoi trovare testimonianze di rumori inspiegabili, ombre fugaci, voci basse che sembrano parlare latino o francese antico. Roma è un palinsesto vivente, e a volte sembra che le storie del passato non vogliano saperne di essere dimenticate.
Castel Sant’Angelo, la prigione delle anime perse
Un altro luogo dove le presenze misteriose sembrano essere di casa è Castel Sant’Angelo. Nonostante oggi sia un museo e una delle mete più visitate di Roma, il castello ha avuto un passato tutt’altro che tranquillo: da mausoleo a fortezza, da rifugio papale a prigione.
Qui sono morte centinaia di persone, spesso in condizioni terribili, e non sorprende che alcune di loro sembrino non aver mai lasciato le sue mura. Secondo alcune guide (e qualche vigilante che giura di aver visto “qualcosa” nelle notti di ronda), c’è una figura vestita di nero che appare nei corridoi, forse un ex detenuto o un guardiano condannato a vegliare per l’eternità.
Ci sono stanze in cui la temperatura scende improvvisamente, porte che si aprono da sole, sussurri che arrivano da dietro le pareti. Suggestione? Può darsi. Ma diciamocelo: in un posto del genere, anche il più scettico si guarda alle spalle.

Roma è una città che vive su più livelli: sopra, il traffico, la folla, i selfie. Sotto, una stratificazione di storie, dolori, amori e misteri che sembrano emergere nei momenti più inaspettati. I fantasmi di Roma non sono solo spiriti. Sono simboli di un passato che non si lascia dimenticare. Sono l’altra faccia della bellezza, quella un po’ oscura ma irresistibile.
E tu? La prossima volta che passeggi tra i Fori Imperiali al tramonto, sei sicuro di essere davvero da solo?
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