Se l’universo brulica di vita, perché non abbiamo ancora incontrato nessuno? Questa è, in poche parole, la domanda alla base del Paradosso di Fermi. Un interrogativo che, più lo analizzi, più sembra farti impazzire. Pensaci un attimo: miliardi di stelle, trilioni di pianeti, un tempo praticamente infinito… eppure, il silenzio cosmico.
Ti sembra strano? Non sei il solo. Anche Enrico Fermi, uno dei fisici più brillanti della storia, si pose la stessa domanda negli anni ‘50. E oggi, decenni dopo, siamo ancora qui a chiederci: hey, dove sono tutti quanti?
Ed è proprio la contraddizione tra la probabilità altissima dell’esistenza di civiltà extraterrestri e l’assenza totale di prove della loro esistenza che riesce a rendere il Paradosso di Fermi così affascinante. E no, non vale dire “ma io ho visto un UFO una volta” (anche se ammetto che la cosa sarebbe interessante). Qui parliamo di prove scientifiche, di segnali chiari, di incontri ufficiali. Nulla. Zero. Il vuoto cosmico.
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L’universo è pieno di vita… o no?
La prima cosa da capire è che l’universo è immenso. Quando dico immenso, intendo proprio assurdamente grande. La nostra galassia, la Via Lattea, ha circa 200 miliardi di stelle, molte delle quali con pianeti abitabili. E la Via Lattea non è nemmeno una delle galassie più grandi!
Facciamo due conti: se anche solo una piccola frazione di questi pianeti avesse sviluppato vita intelligente, dovremmo essere circondati da civiltà aliene. Eppure, non c’è traccia di loro. Perché? Ecco alcune ipotesi:
- Siamo soli – La più deprimente delle risposte. E se, per qualche motivo, la vita fosse un evento così raro che siamo davvero l’unica specie intelligente nell’universo conosciuto?
- Le civiltà aliene si autodistruggono – Forse ogni civiltà, una volta raggiunto un certo livello tecnologico, finisce per autodistruggersi. Guerre nucleari? Intelligenza artificiale fuori controllo? Pandemia aliena? Non suona tanto rassicurante.
- Non siamo interessanti – Magari gli alieni ci vedono come noi vediamo una colonia di formiche. Perché dovrebbero comunicarci qualcosa?
- Ci stanno evitando – Peggio ancora: sanno che esistiamo e preferiscono starci alla larga. Magari siamo troppo primitivi, troppo violenti, troppo… umani.
- L’universo è un posto pericoloso – Forse la miglior strategia per una civiltà avanzata è stare zitti e nascosti, perché là fuori c’è qualcosa di terrificante.
Il Grande Filtro: la risposta più inquietante
Una delle ipotesi più popolari è quella del Grande Filtro. In parole povere, l’idea è che esista una sorta di “barriera” che impedisce alle civiltà di raggiungere un livello di evoluzione tale da colonizzare la galassia.
La domanda è: abbiamo già superato il Grande Filtro o dobbiamo ancora affrontarlo?
Se lo abbiamo superato (per esempio, se lo sviluppo della vita è un evento estremamente raro), siamo fortunati. Ma se il Grande Filtro è davanti a noi, allora potrebbe trattarsi di qualcosa di inevitabile e devastante. Qualcosa che ha fermato tutte le altre civiltà prima di noi. E a quel punto, beh… auguri.
Ma allora, dove sono tutti?
Non lo sappiamo. Potrebbero essere là fuori, nascosti, in attesa. Oppure potrebbero non essere mai esistiti. O forse noi siamo solo i primi. L’idea di essere i pionieri della vita nell’universo è elettrizzante, ma anche un po’ terrificante, vero?
La verità è che il Paradosso di Fermi è ancora un mistero che non trova soluzione. E magari, un giorno, troveremo la risposta. O forse no. Nel frattempo, possiamo solo continuare a scrutare il cielo e chiederci: siamo davvero soli?
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